Marco Crepaldi

Alterna discorsi sensati e ovvi (solo uno come Er Faina può difendere il catcalling) a discorsi strizza-occhio per la sua fanbase, che invece crede che il catcalling non sia problematico.

Ha pubblicato video e post pieni di fake news sui centri antiviolenza (se un ragazzo perseguita la ex, chi la aiuta? Crepaldi?) e riposta giornalmente false-flag di Twitter sensazionaliste (Prete dice AWOMAN al posto di AMEN + maschi di una scuola obbligati a scrivere un tema sulla loro colpa di essere maschi) il tutto per fomentare la sua nicchia di incel conservatori.

Basta leggere un commento a caso sotto ai suoi post e alle live su Twitch, sguazza (e monetizza) grazie a quell’ambiente tossico.

Inoltre utilizza Argumentum ad misericondiam: una pazza ¡И⟨⋃|_○ transfobica con 3 follower ha scritto un delirio su Twitter?

Crepaldi riposta la frase dandole un peso e scatenando la polemica (quando magari il femminismo intersezionale la pensa all’esatto opposto).

Idem sugli argomenti come i divorzi o gli attacchi misandrici: riposta il caso singolo come se fosse maggioritario, e che copra le violenze di genere ai danni di donne.